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<Isola di Lipari

 
 

I Sentieri di Eolo - Guida Itinerari turistici ( Marco Panerai )

Itinerario VARESANA - MONTE S. ANGELO - MONTE CHIRICA - QUATTROPANI
Km 7
Grado di difficoltà Medio/Impegnativo
Percorrenza 4  h. circa

L'itinerario inizia dalla frazione di Varesana di sotto, percorrendo la strada di conglomerato cementizio in salita fino alla vetta del Monte S.Angelo, (594 m s.l.m.) dove si trova un grande serbatoio di raccolta delle acque meteoriche. Da questo punto la strada diventa carrereccia e prosegue a mezza costa. Dopo avere superato due abitazioni, si prosegue in direzione del Poggio dei Funghi su un tratto pianeggiante; sulla destra vediamo il Monte Pilato (476m) e la Valle del Pomiciazzo, sulla sinistra il "bosco", ovvero una macchia alta e a tratti impenetrabile che si estende per circa 2,5 Kmq, pari al 6-7% dell'intera superficie dell'isola. La vegetazione è composta da eriche e corbezzoli che dominano pressoché incontrastati, insieme alla ginestra odorosa, il citisco (Teline monspessulana L.) e a qualche isolato castagno dal portamento maestoso.
In primavera le piccole radure sono ravvivate dalla fioritura del raro ranuncolo (Ranunculus pratensis Guss), endemico siciliano, nonché del più comune anemone (Anemone hortensis L). Dopo circa 2 Km, dopo aver superato una tipica abitazione rurale eoliana, si prosegue attraversando un boschetto di roverelle e lecci, arrivando alle suggestive cave di pomice alle pendici del Monte Chirica (602 m s.l.m.). Lungo il sentiero il suolo è interamente costituito dagli strati pomicei depositati su più antiche formazioni durante varie eruzioni. L'azione erosiva delle acque meteoriche, su un materiale così incoerente come la pomice, ha scavato profondi letti torrentizi che confluiscono da entrambi i versanti nel Vallone. L'itinerario prosegue a destra in ripida salita, presentando delle pendenze notevoli che mettono a dura prova l'escursionista. Arrivati alla vetta, nei pressi di un antenna radio, si segue un sentiero di pomice sulla destra notevolmente scavato dal ruscellamento. Dopo circa 1 km si arriva ad un grande pianoro "bianco", si segue il sentiero a sinistra e dopo circa 200 m, al bivio giriamo a destra percorrendo una carrereccia di pomice fino ad incrociare il sentiero in discesa che porta alla Costa d'Agosto. Lungo il percorso la vegetazione comprende castagni e lecci. Al bivio incontriamo sulla sinistra una strada di conglomerato cementizio che arriva fino alla panoramica piazza dell'antica chiesetta di Quattropani. Una interessante variante è il ritorno al Monte S.Angelo, dal Monte Chirica seguendo il vallone del fiume Bianco fino a Chirica Rasa, da qui il sentiero adiacente alI'acquedotto ci riporta alla vetta.Il percorso, nella zona più disabitata e "selvaggia" di Lipari, è assai panoramico e suggestivo.
La vegetazione presente (vista l'umidità della zona) vede l'abbondante presenza di felce aquilina (Pteridium aquilinum L.), spesso alta anche più di due metri, mentre sulle pareti coperte di muschi cresce il polipodio meridionale (Polypodium australe Fee). Risalendo il versante settentrionale del Monte S. Angelo, si potranno osservare anche lembi relitti di pinete; il Vallone del Fiume Bianco è una zona di grande valore naturalistico da tutelare e proteggere
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