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Lungo
e affascinante itinerario con valenze geologico- naturalistiche. Tale
percorso può iniziare sia da Lipari, S.Anna o da Quattrocchi.
Scendendo alla fermata del bus, a Quattrocchi si segue Fossa del M.
Giardina la strada in cemento che arriva alla chiesa di S. Bartolo
al Monte con un suggestivo panorama di Lipari. Da qui la carrereccia si
inerpica alla sommità della Fossa del Monte Giardina, costeggiando il
cratere fino alla località Umazzo, sotto il Monte Guardia. Qui il sentiero
si fà quasi inaccessibile per la ridotta sezione viaria su un
terrazzamento e per i rovi che ostruiscono il passaggio fino alle case in
località S. Lazzaro, dove incontriamo una bella e antica chiesetta del
1684 dedicata al pontefice Urbano VIlI. La strada, con sezione in
conglomerato cementizio, è più ampia e prosegue costeggiando un gruppo di
casette tipiche eoliane. Arrivati in località S. Salvatore, si segue il
sentiero per Punta Capparo, dove si incontra una bellissima villa eoliana
ristrutturata con un giardino davvero interessante, da qui si vede la
cupola del falcone e l'osservatorio geofisico.
Il paesaggio è eccezionale con il canale delle Bocche di Vulcano, i due
faraglioni
Pietra Lunga e Pietra Menalda, il cratere di Vulcano; con
giornate di buona visibilità è anche possibile distinguere sullo sfondo la
bianca sagoma dell'Etna.
Sui versanti esposti al vento si è insediata una vegetazione inquadrabile
nell'ordine Cisto-Ericetalia, che spesso diventa gariga, soprattutto dove
il terreno è ricco di grosse rocce affioranti. Sono comuni quindi i cisti
e l'erica, insieme all'asfodelo e alla scilla, dai vistosi scapi fiorali
che spuntano in primavera e nella tarda estate. In questo zona il gabbiano
reale si riunisce in primavera per nidificare sulle scogliere a picco del
canale delle Bocche di Vulcano. L'itinerario, con sezione sempre più
deteriorata e assai sfumata, scende di quota lungo costa e dopo circa 1 km
diventa di conglomerato cementizio fino a Capistello, dove attraversata la
comunale, si discende a Lipari.
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