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<Isola di Salina

 
 

I Sentieri di Eolo - Guida Itinerari turistici ( Marco Panerai )

Itinerario VALDICHIESA - SANTUARIO MADONNA DEL TERZITO - MONTE FOSSA DELLE FELCI - MALFA - SANTA MARINA SALINA
Km 4
Grado di difficoltà Medio
Percorrenza PER MONTE FOSSA DELLE FELCI CIRCA 2h 30' CIRCA

Il sentiero inizia dal piccolo abitato di Valdichiesa, adagiato sulla omonima fertile sella con coltivazioni di vite, capperi e orzo. Una strada asfaltata conduce al santuario della Madonna del Terzito che, edificato nel 1630, è oggi il centro di culto mariano più importante delle Eolie. Al suo interno si trovano degli antichi ex voto su tela e su vetro che testimoniano la secolare devozione degli isolani verso questa madonna.
Alle spalle del santuario ha inizio uno stradone sterrato (idoneo per MTB) che conduce al Monte Fossa delle Felci, che con i suoi 962 metri è la cima più alta dell'arcipelago. L'ascesa prosegue per circa 8 km, che si possono percorrere interamente senza mai abbandonare lo stradone. Si può invece scegliere di abbreviare il percorso, inerpicandosi a piedi attraverso una serie di scalinate lungo il sentiero principale. Il sentiero per i primi 300 m. risulta invaso dalle felci in modo discontinuo; il sentiero è totalmente allo scoperto, salvo rara ombreggiatura dovuta ad eucalipti sparsi. In questo primo tratto, la vegetazione è caratterizzata dalla presenza di felci, cisti ed erica e salendo si fa predominante la presenza del corbezzolo.
Lungo il sentiero troviamo dei bellissimi tratti di bosco ad ontano e macchia mediterranea con cisti, ginestre ed euforbie. Nelle radure in primavera, fioriscono numerose orchideacee, tra le quali l'endemica siciliana (Ophrys lunulata Parl). PIù in alto la macchia si infittisce e compaiono i primi grandi pini con alcuni maestosi castagni. Quì iniziano a fare la comparsa alcune piante di castagno poste nei versanti più freschi e lungo i valloni.
In località Monte Rivi incrociamo due sentieri; il primo a sinistra indica l'itinerario che porta a Malfa mentre il secondo (pochi metri dopo) a sinistra va in direzione Serro del Capo, il sentiero di destra sale verso la cima del monte. Arrivati al rifugio di Monte Rivi dove è presente una sorgente d'acqua potabile, cominciano a rendersi visibili i rimboschimenti di ontani napoletani (Alnus cordata), acero minore (Acer monspessulanum), olmo capestre (Ulmus campestris), che oltre ai numerosissimi esemplari di eucalipto (Eucalyptus camaldulensis) e di acacia (Acacia cyanophylla) collocati ai bordi dello stradone, hanno sostituito, ampie zone di copertura autoctona.
Dopo pochi metri arriviamo a un incrocio; il sentiero a sinistra dirige a Serro del Capo, quello centrale scende verso il vallone di castagno e S. Marina, mentre a destra si prosegue la salita per il Monte Fossa della Felci. Il grado di copertura vegetale del sentiero in questo tratto è maggiore. Oltre al castagno incontriamo anche dei piccoli tratti di pineta. Con maggiore attenzione sarà possibile osservare due interessanti specie caratteristiche di ambienti montani mediterranei, il ranuncolo (Ranunculacea Ranunculus monspeliacus L.) insieme al camedrio (Teocrium chamaedrys L.) arrivati alla cima passeggiando lungo i bordi dell'antico cratere, ampio circa 600 metri,si può ammirare l'incomparabile paesaggio delle sei isole, delle coste siciliane fino all'Etna, della Calabria e dei centri abitati di Salina e Malfa lambiti dal mare azzurrissimo.
Percorrendo uno dei sentieri che si addentrano nella folta pineta di Monte Fossa delle Felci, si giunge al centro del cratere dove prosperano un gruppo di castagni secolari con un fitto sottobosco di felci aquiline,(Ptridium aquilinum L.) Sul Monte Fossa delle Felci ha fissato la sua dimora da tempo immemorabile il ghiro (Myoxus glis L.)
La presenza del castagno e la fitta vegetazione offrono a questo timido mammifero cibo e rifugio ideali.
Tra le eriche sarà facile potere osservare la magnanina (Sylvia undata Boddaert), un silvide di piccole dimensioni, strettamente legato alla vegetazione mediterranea.
Non è raro vedere volteggiare, sui cocuzzoli di Monte Rivi e della Fossa delle Felci, la poiana, (Buteo buteo L.), il più grande rapace nidificante alle Eolie, dalle caratteristiche ali.
Se so è fortunati si possono osservare gruppi di falchi della regina, che, in giornate di vento favorevole, cacciano nei valloni  scoscesi dell'isola.
Poco sotto la cima del monte iniziamo la discesa, ritornando sui nostri passi fino al bivio dove giriamo a destra; dopo pochi metri incontriamo un incrocio dove abbandoniamo la carrareccia e iniziamo a destra la discesa per S. Marina oppure si prosegue fino al bivio del sentiero per Malfa.