|
La "Pozza"
termale situata a pochi passi dal porto nell'Isola di
Vulcano è alimentata, ininterrottamente, da innumerevoli
polle dalle quali fuoriescono vapori solfurei, acqua salmastra caldissima
e fango argilloso ad altissimo contenuto di zolfo. Queste sono le tre
componenti fondamentali del bagno e chiariscono, nella loro composizione,
come sia praticamente impossibile lo sviluppo di eventuali forme
patogene. Seguendo le ultime indicazioni sulle cure termali, che
vogliono che tutte le stazioni abbiano una loro specializzazione, per
evitare errori fatti in passato quando ad alcune venivano attribuite
qualità miracolose per molte affezioni, la sorgente termale di Vulcano può
essere senza dubbio utile a tre grandi gruppi di patologie: |
|
-
SCOMPENSO
CARDIO CIRCOLATORIO
-
CARDIPATIA
ISCHEMICA
-
INFARTO DEL
MIOCARDIO RECENTE
-
FEBBRI DI
QUALSIASI NATURA
-
GRAVI
VASCULOPATIE
-
GRAVIDANZA
-
GRAVI MALATTIE
GASTROINTESTINALI
-
NEOPLASIE
MALIGNE
-
IPERTIRODISMO
|
|
Innanzi
tutto sarebbe corretto iniziare la terapia dopo almeno due giorni di
permanenza sull'isola per acclimatarsi; va eseguito un ciclo di cura di
12 fanghi: una applicazione al giorno; evitare le ore più calde della
giornata - meglio la mattina a digiuno; immergersi completamente nella
piscina termale, eseguendo questa operazione con gradualità (tale metodica
può variare in presenza di alcune patologie, e verrà discussa
personalmente assieme allo specialista); durata dell'immersione da
cinque a venticinque minuti; secondo alcuni precisi studi fatti,
l'applicazione diretta del fango o l'immersione nella piscina, sortiscono
lo stesso effetto terapeutico, i due diversi modi saranno consigliati
dallo specialista durante il controllo prima di iniziare la cura. Si
invitano pertanto i pazienti a non asportare arbitrariamente, dal fondo
della piscina il fango, nuocereste agli altri fruitori impoverendone la
riserva; dopo l'applicazione del fango eseguire per un periodo di circa
trenta minuti una reazione possibilmente a casa ben coperti; quindi
fare una doccia molto calda possibilmente a getto sulle articolazioni
interessate dal processo morboso (idromassaggio); infine eseguire per
circa cinque minuti alcuni esercizi per muovere le articolazioni, senza
assolutamente provocare sudorazione. Questi esercizi saranno consigliati
dallo specialista.
|
- Non fare immergere
bambini/e al di sotto dei 15 anni
|
- Evitare l'immersione
nelle ore più calde della giornata
|
- Non prolungare i tempi
oltre quelli consigliati
|
- Non immergersi a
stomaco pieno
|
- Evitare di contaminare
gli occhi con l'acqua termale ( se ciò accade lavare
accuratamente con acqua dolce e fare impacchi di
camomilla
|
- Non applicare il fango
sul viso senza una corretta
diagnosi (effetto peeling)
|
- Non dare mai consigli,
una metodologia può non essere uguale per due persone
diverse
|
|